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La copertina, morbida e leggera, diventerà un’inseparabile coccola nella crescita del tuo bambino. Colorata e personale, lo accompagnerà dalle passeggiate al parco alla nanna nella cameretta.

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PRIMI GIORNI… PRIMI MESI!

Ciao genitori,
non avete fatto in tempo a rendervene conto che il primo mese è già passato!
E così siete usciti dalla famosa “quarantena”, avete scavalcato i primi insidiosi giorni.. e adesso il
tempo sembra quasi volare.
Ho detto quasi!

Si cambia, si cresce, si diventa sempre più belli!

Certo, come ogni grande cambiamento, vi trovate a sperimentare un periodo di instabilità, di
fatica, di incertezze e tante, tantissime domande.

Non possiedo ancora una sfera magica, ma posso provare a immaginare che i primi tempi
richiedano un grande sforzo per comprendere che cosa succede nella giornata di un bambino;
come gestire queste 24 ore senza programmi e prevedibilità?

Qualche piccolo spunto per continuare a riempire la nostra valigia di mamme e papà
senza ricette ma con piccole finestre che tengano la nostra mente aperta e flessibile!

Che sonno!
Una delle carenze più difficili da tollerare.
Non lo dirò mai abbastanza: ogni bambino è unico.
Anche se ci attacchiamo a tabelle e studi sulla tappe dello sviluppo e del sonno, non ci sono
certezze!

I primi mesi sono fatti per sintonizzarci con il neonato, per conoscerlo e cercare di capire di cosa
ha bisogno. Sono i primi passi per comprendere quando è stanco e come aiutarlo a rilassarsi, a
sentirsi sereno nell’abbandonarsi al sonno.

-> Accostarsi al ritmo del neonato stesso è una buona strategia.
Soprattutto se ci ritroviamo da soli, senza alcun aiuto disponibile.
Il che significa: dormo quando dorme lui o lei!

Poi quando il nostro partner rientra da lavoro cerchiamo di darci poche ma chiare indicazioni sulle
priorità che richiedono la nostra attenzione! E lì ci dividiamo i compiti, a seconda delle nostre
possibilità!
Riempire il frigo è sicuramente più importante di lavare il bagno, nel senso che il bagno è sempre
lì a portata e posso lavarlo quando lo desidero, il supermercato per fare la spesa, no!

->Parlarsi e condividere fatiche e limiti della giornata è un’altra ottima strategia!
Mamma e papà devono far squadra per riuscire a vivere più serenamente questo periodo!

Che giornata!

Ma quanto durano queste 24 ore? A volte sembrano infinite, soprattutto quando c’è qualcosa che
non va proprio come ce lo aspettavamo.

Ecco il punto: ma cosa ci possiamo aspettare da un piccolo neonato?
Prima di qualche mese di vita è molto difficile aspettarsi che seguano un ritmo vero e proprio.

Allora non serve a nulla creare una routine?
Non ho detto questo!

All’inizio abbiamo bisogno di stabilire una routine, più per noi grandi che per i piccoli.
Sapere che la nostra giornata seguirà alcune tappe più o meno cicliche come il sonnellino, la
poppata, il cambio, il tempo i gioco-intrattenimento ci darà un senso di sicurezza e tranquillità.

I nostri piccoli appena nati non sanno proprio di essere protagonisti di una routine… loro vivono
una sorta di autoregolamentazione per cui sanno quando piangere per comunicarci qualcosa…
ma non è così semplice ovviamente capirli ed è necessario procedere per tentativi ed errori.

-> Va bene dunque darsi piccoli obiettivi per organizzarsi la giornata, ipotizzando di uscire, di
prendersi un piccolo impegno o di programmare alcune faccende.
Purchè siamo flessibili e pronti all’ammutinamento dell’equipaggio.

Avete già sperimentato di aver nutrito, lavato, vestito il pargolo e poi sull’uscio inizia una crisi di
pianto tipo concerto heavy metal molto heavy?

Se siamo disposti a fare un passo indietro e non colpevolizzare noi stessi o il bambino, siamo già
sulla strada buona!

Poi con il tempo la routine acquisterà una grande importanza anche per il bambino, per essere
coinvolto e partecipe di ciò che gli accadrà.. come il pasto, la nanna e tanto altro.

Che bellezza!
Mentre vi stropicciate gli occhi per il sonno, cari genitori, inizierete anche a vedere dei piccoli
splendidi traguardi dei vostri figli.
Inizierete a notare che il loro sguardo si posa di voi e ci resta, che siete al centro del loro mondo.
Inizierete a giocare con qui piedini e quelle manine che sono tanto buone da mangiucchiare anche
per il vostro piccolo.
Inizierete a vedere come afferra gli oggetti e si diverta a lanciarli.
Inizierete a sentire piccoli gorgoglii felici e prove “tecniche” di dialogo…molto impegnative!

-> Questo tempo libero sarà quello più importante, più consapevole, dove l’impegno che avete
messo nella cura e nell’accudimento di quel fagottino, dove la fatica delle nottate in bianco e delle
giornate storte verrà ricompensata da quei sorrisi a tutto tondo che vi confermano che siete voi e
solo voi la causa della sua grande felicità!

E che vi pare poco?

Buon lavoro, genitori!

A presto

Alessandra

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