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La copertina, morbida e leggera, diventerà un’inseparabile coccola nella crescita del tuo bambino. Colorata e personale, lo accompagnerà dalle passeggiate al parco alla nanna nella cameretta.

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Febbraio

Se ti dicon, febbraietto, che sei corto e maledetto, non avertene per male:
è un proverbio che non vale. Il tuo gelido rovaio,
un ricordo di gennaio, presto viene e presto va
e paura non ci fa.
Oh, nemmen quella tua neve ci sgomenta, così lieve che un respiro di tepore basta a scioglierne il rigore. E se ancor ti coglie il gelo
e s’addensan nubi in cielo, basta un raggio del tuo sole a dar vita alle viole. Poco dura la bufera
se alle porte è primavera; non è vero, febbraietto, che sei corto e maledetto.
(F. Castellino)

Gennaio è ormai alle spalle, i giorni della merla sono passati lasciandoci infreddoliti ma indenni.

Gennaio, almeno i primi 20 giorni, l’ho sempre vissuto come una lenta e lunga conclusione ad un periodo festivo.
Mia figlia a casa da scuola, il lavoro lento ad ingranare, le nebbie ancora a ritardare l’alba, il freddo che ti tiene sotto le coperte e tu che alla sveglia preghi, scongiuri di concederti altri cinque minuti di tregua.
Ma la tregua finisce e alla sveglia non interessano le tue sonnolente lamentele.

Arriva febbraio, entra prepotentemente, ti scuote e si presenta.
Corto, freddo ma pieno di energia.
L’energia della natura che si risveglia anch’essa dal gelo che l’ha intorpidita.
Ed allora forza, la sveglia suona e quindi via le calde coperte che mi hanno per più di un mese anestetizzato.

Gennaio è alle spalle!
Nuovi propositi per un nuovo anno pieno di sorprese, di progetti, di voglia di fare.
Come i campi, che hanno bisogno di una pausa per rigenerarsi ,così noi nel primo periodo invernale ci siamo riposati per trovare ora l’energia per affrontare la quotidianità.

Specialmente per noi mamme che, per quanto ci aiutino, di energie ne dobbiamo avere in surplus.
Riacquistare gli automatismi prefestivi non è semplice, ci eravamo un po’ adagiate.

Ma quando arriva febbraio siamo ormai già operativi.
Febbraio ti trasmette energia e già pensi a quella che ti avanza di energia, a come usarla.

Guardo la palestra, la piscina, perché no yoga. Intanto nell’attesa di prendere una decisione, al mattino mi alzo mezz’ora prima del solito e, con un paio di amiche vere temerarie, faccio una veloce camminata.

Brrrr! Il freddo è intenso, l’alito si ghiaccia davanti a me, maledizioni, imprecazioni, risate. Solo una mezz’ora ma è veramente rigenerante.

Torno a casa, veloce doccia calda, taglio qualche verdura le metto in pentola a pressione e in 20 minuti ho il pranzo per oggi.

Sveglio mia figlia, fa il quinto liceo ma ha sempre bisogno di un “aiutino per scendere dal letto”, le preparo la colazione, gli ultimi preparativi e poi via in macchina.

Col covid, visto che gli autobus sono sempre stracolmi e le corse non sono state incrementate, alternandomi con altri genitori, accompagno mia figlia e tre suoi compagni a scuola.
Stamattina tocca a me e quindi esorto mia figlia (perennemente in ritardo) a prepararsi corro in garage a prendere la macchina e poi via veloce.
Ecco depositata mia figlia e i suoi compagni vado in laboratorio, arrivo e subito un caffè.
Sono le otto e mezza e…SONO GIA’ STANCA!!!
Febbraio è energia, ne ho anche tanta, ma credo che rimanderò l’iscrizione in palestra al prossimo mese.

Febbraio è corto il prossimo mese arriverà presto!

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